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Disotturazione scarichi

Disotturazione scarichi meglio chiamare un Idraulico esperto

A chi non è capitato l’otturazione di uno scarico? Un lavandino, una doccia, oppure un wc? Credo a nessuno, questa e’ un emergenza idraulica che si verifica molto spesso e sempre nei week end!

Succede a tutti e non c’è da allarmarsi, molte volte non è sufficiente il fai da te usando lo sturalavandino oppure i disgorganti in commercio che al momento sembrano risolvere, ma creano più danni che altro, e allora bisogna trovare un idraulico bravo che abbia attrezzature per risolvere il delicato problema.

Per più di metà dei casi lo scarico si ostruisce nella tubazione all’interno del muro, questa causata da detersivi, saponi, calcare, olii, grassi, residui di stracci e lettiere di gatti.

Sturare lo scarico quanto costa?
Se non ci sono grossi inconvenienti o problemi gravi che non sappiamo e possiamo escludere prima, in media un intervento come questo può costare all’incirca tra i 90€ e i 150€ per il lavandino della cucina (lavello) e per il wc., qualcosa meno per il lavandino del bagno (lavabo) a seconda delle tecniche e attrezzature che dovremmo utilizzare.

La ditta Idraulica Di Francesco Roberto interviene velocemente per tutte le zone di Roma e dintorni con un team di idraulici esperti per info e preventivi contattaci allo 06-87135153 oppure al 348-4754724

Lo spurgo lavandino

Lo spurgo lavandino l’ intervento idraulico più richiesto : Dopo piu’ di 30 anni di attività posso senza dubbio affermare che la riparazione idraulica più gettonata è la richiesta per stappare il lavello cucina, vediamo insieme il perchè.

Il principio è semplice la tubazione di scarico deve avere una pendenza adeguata i famosi vasi comunicanti chi non li ha studiati?

Perche’ è necessario lo spurgo lavandino:

Ci sono anche altri motivi per cui il lavello si ostruisce, ad esempio quando si usa troppo detersivo per le stoviglie questo crea all’interno una poltiglia che con il tempo diventa sempre più dura e se consideriamo che lo usiamo tutti i giorni a lungo andare ostruirà lo scarico.

Ma anche i grassi, olii, fondi di caffe’ . Hai mai provato a lasciare un qualsiasi tipo di pasta cotta in acqua per qualche ora? Succede che raddoppia la sua dimensione e la sua superficie. Farli andare dentro i tubi è rischioso perché può finire per intasarli questi prodotti li troviamo sempre all’interno delle tubazioni della cucina.

Altro elemento da considerare è l’impianto originale mal eseguito, mi spiego meglio. Se all’origine il tratto di tubazione è troppo lungo e con troppe curve nel giro di pochi mesi andra’ ad ostruirsi con il residuo del nostro cibo, con gli scarti della lettiera del gatto, questi tubi sono ricchi di batteri e di germi che in ambienti così umidi possono proliferare liberamente e trasformarsi in un luogo davvero malsano, quindi se vedete lo scarico che comincia a dare problemi non pensateci due volte e cercate di stapparlo con il classico sturalavandino e acqua molto bollente, se non riuscite contattateci al 348 4754724

Disotturazione scarichi:

All’interno dei tubi possono anche depositarsi residui di  calcare, o altri rifiuti solidi. In altri casi si verificano invece delle ostruzioni fognarie.

Potrebbe essere colpa del sifone ostruito, in questo caso la situazione è semplice, basta svitare il bicchiere, si toglie il residuo che non permette lo scarico, si rimonta e il lavandino torna a defluire.

Idraulico Roma Roberto Di Francesco Tel. 06 87135153

4 motivi per Sostituire l’impianto idraulico di casa

Sostituzione dell’impianto idraulico di casa

4 motivi per sostituire l’impianto idraulico di casa

L’impianto idrico di casa tua è una delle cose più importanti. Arriverai ad una situazione estrema e dovrai sostituirlo. Dipende dall’età della tua casa, e allo stato di manutenzione , Anche se probabilmente hai concentrato i tuoi sforzi sulla cucina o sul bagno, non trascurare i tubi!

1 Pensa ad alcuni aggiornamenti

Come abbiamo indicato sopra, i tubi di casa tua diventeranno vecchi e dovranno essere riparati o sostituiti. Se l’inquilino del piano sottostante lamenta una perdita al soffitto forse è giunto il momento. Anche se i tubi sono fatti per durare, devi pensare a problemi idraulici che sono fuori dal tuo controllo, come le invasioni delle radici degli alberi o le interruzioni dell’acqua nella tua comunità. I tubi non possono durare più di 40 anni. I tubi in rame e quelli zincati sono progettati per durare più a lungo, ma anche loro possono guastarsi. La scarsa qualità dell’acqua li consumerà nel corso degli anni. Anche i vecchi impianti possono logorarsi, il che può fare ancora più danni alla tua casa di quanto potresti pensare.

2.Sostituire i tubi oramai logori

Paradossalmente Potresti pensare che l’uso di detergenti chimici per le condotte di scarico possa prevenire i problemi, magari è anche vero al momento ma a lungo termine non faranno che peggiorare le cose. I tubi di piombo hanno lasciato il posto al PVC , sono  tubi in materiale particolare e anche in multistrato, molto durevoli e con una notevole resistenza.

3. Affronta i problemi legati all’acqua

Abiti in una zona dove il calcare e’ eccessivo e distrugge gli impianti? Oltre ai rumori fastidiosi causati dai colpi d’ariete e da altri problemi, i tuoi tubi potrebbero essere la causa di numerosi fastidi e non te ne accorgeresti nemmeno. La causa può essere la pressione dell’acqua, ma anche tubazioni ostruite dal calcio,  o una cattiva manutenzione della caldaia.

4. Impianti a centralina con chiusura individuale

Il tipo di impianto più performante oggi è quello a centralina con tubazioni in multistrato, ogni sanitario/rubinetto  ha la chiusura individuale per acqua fredda e acqua calda, probabilmente rispetto ad un impianto classico in pvc con ppr ti costerà qualcosina in più ma ne vale  veramente la pena, per saperne di più contatta l’Idraulico Di Francesco

Per informazione e preventivi contatta Roberto Di Francesco allo 06 87135153 – 348 4754724

caldaie – sconto in fattura 65%

Una importante iniziativa per sostituire la tua vecchia caldaia e usufruire dei benefici dello sconto in fattura 65%

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Adeguamento impianto alla normativa vigente con installazione cronotermostato evoluto classe V, testine temostatiche radiatori (fino a un massimo di 6), installazione defangatore, installazione filtro anticalcare, lavaggio impianto

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Nuove etichette efficienza energetica

Nuova etichetta energetica da marzo 2021

Sommario: Le nuove modifiche hanno lo scopo di consentire ai consumatori europei di essere più consapevoli dell’efficienza energetica dei propri elettrodomestici, poiché è un aspetto che la maggior parte degli acquirenti prende in considerazione al momento dell’acquisto. Questa etichetta sarà implementata in lavatrici, frigoriferi-congelatori, lavastoviglie e televisori.

L’etichetta di eficienza energetica misura il fabbisogno energetico di un elettrodomestico, in modo che grazie ad esso il consumatore possa vedere quale elettrodomestico utilizza meno elettricità per lo stesso servizio e quindi qual è il più efficiente a livello di consumo kWh/anno e prezzo annuo.Dal 1 marzo 2021 la classificazione energetica dalla A alla F, come riportato dall’ENEA, non conterrà più le classi A +, A ++ e A +++. La presenza di quest’ultime creava confusione tra i consumatori che pensavano che tutte le categorie A fossero efficienti, quando non lo sono.

Controllare l’etichetta energetica ti permetterà di risparmiare soldi, l’elettrodomestico più efficiente è sicuramente più costoso al momento dell’acquisto, ma potrai ammortizzare il suo costo nel tempo, in quanto i consumi annui saranno più bassi e tutto ciò faciliterà il risparmio in bolletta.

2020 A partire da Marzo 2021
A+ A
A++ B
A+++ C
B D
C E
D F
E G

Last modified the Marzo 9, 2021

Controlla quanto risparmi con la nuova etichetta energetica

Qui sotto è riportata un’infografica che permette di comprendere il risparmio monetario e il consumo kWh/annuo scegliendo un elettrodomestico di una classe superiore rispetto che uno appartenente ad una classe inferiore.

Etichetta energetica 2021

Differenze tra la vecchia e nuova etichetta:

Frigoriferi

  • Icona diversa per scompartimenti freddi e non congelati
  • Icona diversa per l’emissione del rumore e indicazione aggiuntiva della classe di emissione del rumore

TV & Schermi

  • Consumo energetico specificato per 1.000 ore di funzionamento
  • Indicazione del consumo di energia in modalità ad alta gamma dinamica per 1.000 ore di funzionamento
  • Non più indicazioni di potenza (W)
  • Non più indicazioni di interruttore fisso
  • Indicazione del numero orizzontale e verticale di pixel

Lavatrice

  • Consumo energetico specificato come consumo ponderato per 100 cicli
  • Capacità stimata
  • Consumo di acqua ponderato per ciclo con il programma “Eco 40-60”
  • Emissioni di rumore solo per la centrifuga, non per il lavaggio, ma informazioni aggiuntive sulla classe di emissione del rumore
  • Durata del programma “Eco 40-60″

Lavastoviglie

  • Consumo energetico specificato come consumo ponderato per 100 cicli
  • Consumo di acqua ponderato per ciclo nel programma Eco
  • Durata del programma ecologico
  • Classe di emissione di rumore ed emissione rumore

 

5 motivi per cambiare la caldaia

5 segnali che indicano che è il momento di sostituire la tua caldaia 

Quando fà molto freddo tendiamo a ricordare quanto sia importante che il nostro impianto di riscaldamento funziona bene. Se sei una persona attenta e scrupolosa probabilmente hai sollevato due domande comuni: quando dovrei sostituire la mia caldaia? È meglio ripararla o sostituirla? Spesso ci troviamo a scegliere una delle due opzioni e spesso finisce che vince sempre la prima.

Ci sono  5 segnali di avvertimento a cui dovresti prestare attenzione. Se li hai notati è tempo di sostituire la  caldaia.

SEGNO 1 : La tua caldaia ha più di 15 anni

Non tutte le cose invecchiano con grazia e le caldaie non fanno eccezione. La durata di vita di una caldaia varia da 10-15 anni. Se la tua caldaia ha più di 15 anni, allora c’è una buona probabilità che sia arrivato il tempo di cambiarla.

SEGNO 2 : La tua caldaia richiede più manutenzioni all’anno

Se hai dovuto riparare la tua caldaia più di una volta all’anno, allora dovresti prendere seriamente in considerazione di sostituirla. Rispetto al costo delle riparazioni singole, il costo di una nuova caldaia può sembrare alto, ma considera quanto possono sommare quelle fatture di riparazione. Inoltre, con la quantità di soldi che potresti risparmiare sulle bollette energetiche, la nuova caldaia potrebbe effettivamente pagare da sola, soprattutto per le nuove caldaie a condensazione.

SEGNO  3 : La caldaia presenta perdite

Se la tua caldaia perde, è il momento di sostituirla. Questo rimane vero anche se le perdite sono piccole. Quando si tratta di caldaie, le piccole perdite spesso diventano perdite più grandi se non si corre ai ripari.

SEGNO 4 : Vedi fiamme gialle

La  caldaia deve sempre emettere fiamme blu. (vedi figura in basso)  Se emette fiamme gialle, è necessario sostituirla al più presto. Perché le fiamme gialle sono così sono indice di cattivo funzionamento? Percheè la  caldaia sta bruciando monossido di carbonio, un gas letale incolore e inodore. Le fiamme gialle si formano quando lo sporco intasa il bruciatore. Questo impedisce che gas e ossigeno si miscelino adeguatamente. Quando nascono fiamme gialle, si è verificata una “combustione incompleta e dannosa”.

Se vedi fiamme gialle, non farti prendere dal panico. Il monossido di carbonio è letale, ma solo a determinati livelli.

Segno 5 : Consumi del gas sempre più alti

Se le tue bollette del gas aumentano senza un apparente motivo significa che molto probabilmente la caldaia non lavora in maniera ottimale

Pronto a sostituire la tua caldaia?
Assicurati di optare per un modello ad alta efficienza energetica

È anche importante che la caldaia che acquisti sia dimensionata correttamente. I modelli a risparmio energetico tendono ad essere di dimensioni più compatte rispetto alle precedenti. Idealmente, l’installatore che monta la caldaia dovrebbe dimensionarla in modo appropriato, allora cosa aspetti se hai bisogno di cambiare la caldaia contattaci:

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Manutenzione condizionatori consigli per il fai da te

Come pulire e disinfettare i climatizzatori: suggerimentii e consigli

La manutenzione non è difficile e può essere realizzata da voi stessi molto semplicemente. vediamo insieme come fare.
Come pulire e disinfettare i condizionatori: trucchi e consigli

1) Aprire lo sportello dell’unità interna e rimuovere la tendina reggifiltro, si aspira accuratamente la batteria evaporante dell’ unità interna

2) Detergere con uno speciale spray antibatterica ad uso professionale la batteria


3) Nel frattempo si effettua la pulizia delle tendine reggifiltro rimuovendo polvere e lavandole in acqua e soluzione disinfettante anche lisoform va bene.

4) Successivamento tamponano per farle asciugare leggermente con un panno in microfibra

6) Detergere sempre con lo stesso spray antibatterico la tendine reggifiltro, e farle asciugare una mezz’ora.


7) Si inseriscono le tendine dentro lo split

8) Si chiude tutto e si passa all’unità esterna la quale viene pulita bene con compressore per eliminare tutta le polvere e favorire lo scambio termico

9) Si accende l’impianto alla massima potenza e si suggerisce al cliente di farlo andare per 30 minuti senza permanere nell’ambiente per far dissolvere completamente il prodotto e non sentire più l’odore “ospedaliero”

Se invece volete affidarci il compito a noi nessun problema.

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Installazione cronotermostato

Perchè è importante il cronotermostato?

Utile per la regolazione della temperatura all’interno del vostro appartamento, utilissimo per controllare consumi e sprechi inutili, il cronotermostato è uno strumento che deve essere installato da personale qualificato e abilitato.

La sua comprovata utilità è dovuta alla possibilità di regolare la temperatura ottimale,
programmando gli orari di accensione/spegnimento, unito alle valvole termostatiche dei termosifoni puo’ farvi risparmiare molto sulle bollette.

ll Cronotermostato è un importate acquisto per la tua abitazione sia per il comfort sia per il risparmio.

Il cronotermostato serve a regolare la temperatura di un ambiente, scegliendo sia una fascia oraria e sia una temperatura. Il suo funzionamento è di solito molto elementare, accende un sistema di climatizzazione quando necessario, che questo sia un sistema di riscaldamento  o un impianto di climatizzazione,  ci consente di avere sempre un ambiente confortevole, ma sopratutto di farci risparmiare sulla bolletta.

 

I cronotermostati hanno diverse caratteristiche molto interessanti tra le quali poter scegliere, e che più si adattano all’impianto della nostra casa, e sono:

Programmazione, è la funzione più utilizzata e importante si può avere sia giornaliera, e sia settimanale, programmando con quest’ultima le accensioni diversificate per ogni giorno, con temperature e orari diversi.

 

Connettività, alcuni modelli hanno introdotto la possibilità di comandare in remoto l’impianto, alcuni con SMS, e altri più innovativi e evoluti tramite Wifi , altri con la possibilità del Display.

Avere uno schermo di sufficienti dimensioni è importante per visualizzare la maggior parte delle funzioni in un unica schermata.

Alimentazione: solitamente i cronotermostati consumano molto poco, e per questo motivo non è raro trovare modelli con funzionamento a batterie, che oltre ad agevolare l’installazione, richiedono anche una bassa manutenzione

Quanto costa vendita e installazione cronotermostato:
dipende dal tipo, modello ecc, ma in linea di massima dalle 100 alle 300 euro

Assistenza caldaie e impianti di riscaldamento Roberto Di Francesco

Tel 06 87135153  –  348 4754724

 

WC che perde

Non lasciate che il vostro wc perda acqua in continuazione per troppo tempo

il motivo è semplice, se lasciate che il vostro vater continui a perdere qualche giorno non c’è nessun problema, ma se lo ignorate e perderà acqua per molto tempo, oppure per mesi, la vostra bolletta dell’acqua aumenterà vertiginosamente.

La mazzata economica sarà pesante, perche’ mentre ci è ben chiaro di stare attenti ai consumi di elettricità e gas, non facciamo la stessa cosa per l’acqua, inoltre la riparazione affidata ad un Idraulico non comporterà una spesa eccessiva.

Il 35% dei consumi idrici di una casa sono dovuti all’uso dello sciacquone del WC , se considerate che ogni azionamento produce uno scarico di circa 9 litri.

È chiaro quindi che per ridurre i consumi idrici in casa bisogna limitare gli sprechi dovuti all’uso dello sciacquone, tanto più se si considera che l’acqua impiegata a questo scopo è quella  potabile, e questo rappresenta davvero un dispendio eccessivo.

Questa sotto è una classica cassetta di scarico degli anni 80 e 90 come potete vedere e’ completamente calcificata, e necessita della sostituzione del sifone catis e galleggiante catis

Stesso discorso vale per le cassette ad incasso Geberit o simili, sicuramente più delicate ma silenziose, anche in questo caso hanno bisogno di una manutenzione regolare almeno ogni due anni, per chi abita  a Roma con acqua molto dura e calcarea è il minimo sindacale.

Dobbiamo ridurre i consumi idrici per il WC con le cassette a doppio pulsante

Questo tipo di cassetta presenta due pulsanti, collegati a due differenti tipo di risciacquo da utilizzare secondo la necessità:
• un pulsante per lo scarico lungo, che svuota completamente la vaschetta
• un pulsante per lo scarico breve, che la svuota solo parzialmente.

Contatore acqua

Il contatore acqua è uno strumento che serve a misurare l’effettivo consumo di acqua, di solito è posto sotto al lavello della cucina, o in bagno accanto alla chiusura generale dell’acqua, alcune volte è sistemato anche all’esterno terrazzo o giardino dentro una nicchia con sportello.

E’ obbligatorio in ogni singolo appartamento/utenza, è possibile leggere la lettura nella parte alta detta quadrante,  gli ultimi modelli hanno una numerazione, poi ci sono anche quelli digitali.

Esistono di varie tipologie, a secco, bagnati, freddo, caldo.
Contatore acqua a secco: ideale per esterni dove può gelare
Contatore acqua bagnato: per interni molto preciso

Contatore a quadrante bagnato, asciutto e semi-asciutto

Il contatore a quadrante bagnato l’orologeria è totalmente immersa nell’acqua in circolo. Il sistema interno a rulli  è contenuto in un alloggio separato e  a tenuta stagna. La trasmissione passa dunque da una turbina agli ingranaggi.

Il contatore a quadrante asciutto presenta un meccanismo separato ermeticamente dalla sezione nella quale è presente il passaggio dell’acqua. Tale zona resta dunque del tutto asciutta. Data la separazione, la trasmissione avviene esclusivamente attraverso un accoppiamento magnetico tra la stessa orologeria e la turbina.

Il contatore a quadrante semi-asciutto (o semisecco) deve tale definizione alla camera dei rulli ricolma di liquido, con una sezione del quadrante sigillata, al fine di proteggere da qualsiasi sorta di penetrazione, di polvere, umidità o liquido, le parti più interne del sistema.

Contatore con lettura da remoto

Il contatore con lettura da remoto sfrutta un sistema, che permette di controllare le installazioni tecnologiche a distanza nelle utenze private. Tutto ciò consente di ottimizzare il rendimento degli impianti presenti in casa, aumentando sia la loro sicurezza che l’efficienza. Ancora poco utilizzato

A chi spetta la sostituzione del contatore? A Roma puo’ cambiarlo anche un Idraulico ma sono necessari alcuni chiarimenti,  in primis và segnalato subito alla ditta incaricata della lettura la vecchia lettura se leggibile, e comunque il giorno/mese/anno della sostituzione, questo serve per ripartire adeguatamente i consumi effettivi.

Bolletta acqua molto salata colpa del contatore? Direi di no, controllare bene il wc se ha perdite è la causa numero 1 dei consumi esagerati, verificare comunque se il contatore legge adeguatamente e i numeri scorrono, a volte puo’ bloccarsi ed è necessario cambiarlo, se non ve ne accorgete la ditta incaricata vi farà pagare una quota in linea con gli anni precedenti o a forfait.

Idraulico Roberto Di Francesco Tel. 06 87135153  –  348 4754724

Scarico intasato cosa fare? Come stappare il lavandino

Regole basilari

Cominciamo con il dire cosa dobbiamo fare per non ostruire un lavandino o uno scarico in generale (doccia, vasca, lavello cucina w.c. ecc).

Regola N.1  nello scarico deve andarci solo acqua e detergente, quindi i capelli vanno raccolti soprattutto quelli lunghi delle donne, mettendo una apposita griglia.

Occhio a olii e grassi  sono i peggiori nemici, si attaccano alle tubazioni e con il tempo formano una poltiglia, quindi pulite le stoviglie da eventuali rimasugli prima di lavarle o metterle in lavastoviglie.

Attenzione ai detersivi, spesso tendiamo ad abbondare nell’usarli, basta la metà di quello che utilizziamo abitualmente, e anche quì dopo pochi mesi se lo scarico non ha una giusta pendenza si formano dei “tappi” mostruosi, sono la causa principale delle ostruzioni.

Per quanto riguarda il w.c. vale lo stesso discorso, adoperare solo carta igienica, quindi non gettare: cotton fioc, mozziconi di sigarette, carta scottex. Non utilizzare i “famosi” deodoranti dentro il cestello, che sicuramente fanno un po’ di schiuma e danno un idea di pulito, ma spesso vano a finire dento il vater ostruendolo, e non esiste nessun modo per riprenderli se non chiamare un idraulico che vi smontera’ il w.c. intasato con conseguenti spese, insomma se ne puo’ fare a meno.

Non gettare fondi di caffè, sassolini delle lettiere dei gatti, peli del cane ecc.
Secondo NSF international (una imponente associazione americana che si occupa di salvaguardia dell’acqua) il tuo lavandino e gli scarichi della cucina sono tra i posti a maggiore concentrazione di batteri della tua casa. Peggio ancora degli scarichi del w.c.

 

Questi tubi sono ricchi di batteri patogeni e di germi che in ambienti così umidi possono proliferare liberamente e trasformarsi in un luogo davvero malsano.

Oltre a questo considera in quale enorme discarica si trasformano i tubi della tua casa se non ti comporti nel modo corretto.

Almeno una volta ogni 15 giorni riempi le vaschette del tuo lavello con acqua bollente e aceto  e falla defluire, in questo modo sgrassi le tubazioni.

E comunque per il fai da te dopo tanti anni il mezzo più valido è ancora lo stura-lavandino, la ventosa per intenderci, quando notate che lo scarico comincia a rallentare dategli due botte.
Ci sono anche dei liquidi molto potenti in commercio, ma se non sapete usarli ve lo sconsiglio perche’ sono a base di acido solforico e se non usati correttamente vi mangiano le mani e gli occhi, oltre al fatto che vi macchia il lavello in acciaio.

Se invece non riuscite in nessun modo contatta Idraulico Roma Roberto Di Francesco
allo 06 87135153 – 348 4754724

 

Decalcificazione caldaia: lavaggio chimico caldaie

Perché le caldaie vanno incontro a processi di calcificazione?

Ti è mai successo di trovarti a fare la doccia e improvvisamente esce pochissima acqua calda? Brutta sensazione vero? Soprattutto quando si è tutti insaponati e magari abbiamo anche fretta! La progressiva diminuzione della quantità di acqua calda disponibile è probabilmente dovuta alla formazione di calcare in caldaia che ostruisce il passaggio dell’acqua. Vediamo meglio come e perché effettuare la decalcificazione caldaia.

Cerchiamo di analizzare la situazione tipo per una famiglia di 3 persone che abita a Roma in un appartamento di 100 mq con una caldaia che serve due bagni + cucina.

Decalcificazione caldaia

Ma come si forma il calcare?

Il calcio all’interno della caldaia si forma per un processo chimico che avviene nell’acqua calda al di sopra di una certa temperatura: generalmente inizia a formarsi con temperature superiori ai 45°C e questo si evidenzia dove l’acqua ha una durezza più elevata.

Mi presento, sono Roberto Di Francesco, e sono un artigiano con più di 30 anni di esperienza nel settore termo-idraulico. Come ho potuto notare più del 80% degli utenti non esegue la manutenzione caldaia regolarmente, e parlo soprattutto della sostituzione dei sali del filtro anticalcare (se provvisto), perché non basta averlo montato, ma vanno poi cambiate le cartucce altrimenti è come non ci fosse. Sembrerebbe una cosa di poco conto, invece se volete evitare continui lavaggi chimici alla serpentina o scambiatore di calore, incrostazioni delle tubazioni e dei rompigetto rubinetti dovete:

  • installare un decalcificatore sotto la caldaia;
  • manutenere lo stesso a cadenze regolari sostituendo i sali (di solito ogni 2-3 mesi);
  • mantenere la temperatura non troppo calda, max 45°.

Adottando questi accorgimenti  la vita della vostra caldaia durerà molto di più, avrà meno problemi futuri e le vostre docce saranno più “pulite” nonché le stoviglie e le cromature della rubinetteria.

Decalcificazione caldaia

Lavaggio chimico

In alcuni tipi di caldaie è meglio eseguire un lavaggio chimico del circuito sanitario per disincrostare dal calcio la serpentina/scambiatore dove l’acqua si riscalda, mentre in altre è più conveniente sostituire direttamente lo scambiatore intasato con uno nuovo.

Il lavaggio chimico caldaia è comunque necessario circa ogni 5-6 anni in presenza di filtro anticalcare regolarmente curato, altrimenti ogni 2-3 anni in assenza di questo dispositivo, in questo modo si evitano corrosioni pesanti alle tubazioni, si abbassano i consumi e i terminali dei vostri rubinetti saranno più liberi.

Costo decalcificazione caldaia circa € 130,00/150,00.

In tutti i casi comunque è meglio prevenire la formazione di calcare con un dispositivo anticalcare che mantenga il circuito sempre pulito ed efficiente.

Leggi i costi per installazione filtro anticalcare.

Per maggiori informazioni, richieste e chiarimenti contatta la ditta Di Francesco Idraulico Roma e Assistenza caldaie Roma siamo a tua completa disposizione.

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Bollino Blu caldaie Roma: Affidati a veri professionisti

Bollino blu caldaia

Disposizioni di legge e regole da seguire

Dal 1° novembre 2018 è entrato in vigore il nuovo bollino blu caldaia Roma per le caldaie installate nel Comune di Roma.

Il rilascio del bollino certifica l’impianto e le regolarità dei livelli di inquinamento e di risparmio energetico. Con il rilascio del bollino, inoltre, si evitano le ispezioni da parte dell’ente verificatore e, soprattutto, si evitano sanzioni costose (da € 500,00 a € 3.000,00), notevolmente maggiori rispetto al costo della manutenzione, che comunque andrà eseguita a seguito dell’ispezione. Per fare il Bollino Blu caldaie Roma affidati a professionisti del settore.

Ditta Roberto Di Francesco e vai sul sicuro

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Bollino caldaia

Da decenni nel settore assistenza caldaie Roma e idraulico Roma, la ditta Roberto Di Francesco, rappresenta la serietà, la competenza e la professionalità su Roma e zone limitrofe. Affidandovi a noi per espletare tutti gli obblighi previsti, avrete la sicurezza di assolvere alla normativa di certificazione con il supporto di un’azienda abilitata, con più di 30 anni di esperienza nel settore della manutenzione delle caldaie di tutte le marche.

Ogni quanto va fatto il Bollino Blu caldaia Roma?

Per stabilire con quale frequenza occorre rinnovare il bollino caldaia, è necessario considerare vari fattori: età della caldaia, tipologia, potenza e collocazione (interna o esterna).

La frequenza della manutenzione di una caldaia viene in genere fissata dalla casa produttrice, anche per la validità della garanzia dell’apparecchiatura. Alcune ditte non specificano alcun termine ed in questo caso si rimanda a quanto indicato dalla legge.

La normativa di riferimento incarica le Regioni di vigilare in tal senso, prevedendo però una frequenza minima per tutti.

La Regione Lazio non ha legiferato in merito quindi valgono le disposizioni nazionali per impianti inferiori ai 35 kW di potenza:

  • controllo annuale per caldaia non alimentata a gas (biomassa o combustibile liquido);
  • controllo ogni 2 anni per caldaia a gas metano e GPL installata da più di 8 anni;
  • controllo ogni 4 anni per caldaia a gas installata da meno di 8 anni, con camera stagna di tipo C;
  • controllo ogni 2 anni per caldaia con camera stagna di tipo B o munite di generatore di calore ad acqua calda, con focolare aperto e installate all’interno di locali abitati.

Bollino Blu caldaie Roma

Validità e scadenza del Bollino caldaia

In generale, il controllo della caldaia deve essere ripetuto una volta all’anno nel caso degli impianti centralizzati (ad esempio quelli condominiali) e per i tipi di caldaia non alimentati a gas, ma con combustibili quali legna, pellet oppure gpl.

La durata del bollino è invece biennale quando la caldaia presenta una delle seguenti caratteristiche:

  • in funzione da più di 8 anni;
  • modello con potenza superiore a 35 kw;
  • collocazione interna.

Infine, il rinnovo del bollino può essere richiesto ogni 4 anni quando la caldaia soddisfa i seguenti requisiti:

  • in funzione da meno di 8 anni;
  • modello con potenza inferiore a 35 kw;
  • collocazione esterna.
Offerta bollino blu caldaia Roma

Costo bollino blu caldaia Roma € 70,00.

Costo bollino + manutenzione annuale caldaia Roma € 90,00.

Contattaci per qualsiasi richiesta o ulteriori informazioni,  siamo a tua completa disposizione.

Roberto Di Francesco Tel. 06 87135153  –  348 4754724

 

Caldaia a condensazione: funzionalità e risparmio

Perché scegliere una caldaia a condensazione

Una caldaia a condensazione di ultima generazione consente un notevole risparmio sia in termini di consumo del gas sia di emissioni. D’altronde è tra gli obiettivi europei ridurre del 20 per cento le emissioni di gas serra entro il 2020 (quota aumentata al 40 per cento entro il 2030).

Così come aumentare del 20 per cento la quota delle rinnovabili e del 20 per cento la riduzione del consumo di energia. Bisogna tenere in considerazione che in Europa il 30 per cento dell’energia è consumato dai sistemi domestici per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria.

Ridurre questi consumi di energia grazie a prodotti che ne consumano meno a parità di efficienza vuol dire risparmiare, entro il 2020, 56 milioni di tonnellate di petrolio e ridurre le emissioni di CO2 per 136 milioni di tonnellate.

Caldaia a condensazione

 

Cosa dice il mercato

Data l’esponenziale crescita e diffusione sul mercato delle caldaie a condensazione, il panorama vede una vastissima serie di modelli di marche diverse con caratteristiche e prezzi differenti. Scegliere la caldaia più adatta alle proprie esigenze è quindi una operazione abbastanza complessa che richiede la giusta attenzione perché deve prendere in considerazione i diversi fattori che entrano in gioco, e quì puo’ aiutarvi un buon installatore.

In realtà negli ultimi anni, sia grazie agli sforzi dei produttori che alla loro crescente diffusione, questo tipo di caldaie ha visto un calo dei costi costante e consistente, cosa che le ha di fatto rese una soluzione conveniente nella quasi totalità dei casi rispetto alle caldaie tradizionali.

La ragione è che, come spiegato in maniera approfondita in questo articolo, benché sia vero che più bassa è la temperatura di utilizzo, più la caldaia riesce a condensare il vapore e quindi a recuperare da esso calore, anche con un utilizzo a temperatura attorno ai 70/75 gradi è possibile ottenere dei risparmi interessanti.

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Come funziona una caldaia a condensazione

Vediamo come funziona una caldaia a condensazione. Per farsi un’idea basti sapere che una caldaia a condensazione di ultima generazione, funzionante con una temperatura di impianto sui 75 gradi, ha un rendimento di circa il 98%, mentre una caldaia tradizionale, seppure di ultimo modello, arriva a circa il 92%. Benché il guadagno in efficienza così ottenuto sia contenuto, è pur sempre un fattore che va ad incidere con tutto il suo peso sull’ammontare finale della bolletta energetica.

Si tenga inoltre presente che è sufficiente abbassare la temperatura di una quindicina di gradi, per ottenere con una caldaia a condensazione un rendimento che arriva al 100%, facendo però attenzione che parlando di caldaie un rendimento del 100% non significa zero spreco.

Avere un buon impianto di riscaldamento, con una caldaia a condensazione, non vede particolari limitazioni, ma sono presenti, a livello normativo, degli obblighi riferiti ai controllo e ai tagliandi che devono essere effettuati in modo da assicurarsi che il proprio appartamento sia al sicuro e che la caldaia sia in regola.

È dal 2015 che sono state rinnovate le indicazioni, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, riferite alla corretta manutenzione e anche ai controlli che si legano agli impianti di riscaldamento e anche a quelli di raffreddamento.

Quanto costa una caldaia a condensazione

Negli ultimi anni i prezzi si sono molto abbassati per questo tipo di caldaie, attualmente a Roma  il costo tutto compreso fornitura + installazione caldaia puo’ variare da un minimo 1.200 euro fino a 2.500 euro per caldaie di una certa portata, mediamente per una buona caldaia in classe A con il montaggio si spende intorno ai 1.400/1.500 euro

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Come è fatta una caldaia a condensazione

Anche le caldaie a condensazione e gli impianti ad esse connessi sono soggetti ai controlli.
Una caldaia a condensazione è una caldaia a gas, ma non è una comune caldaia, infatti si differenzia dalle altre per diverse caratteristiche, che ne fanno aumentare però il prezzo.

La caldaia a condensazione ha la particolarità di avere la condensazione del vapore acqueo dei fumi di scarico. Questo offre un grande vantaggio: il calore latente di condensazione viene recuperato e di conseguenza si ottiene una maggiore efficienza energetica rispetto ad una tradizionale caldaia.

Le caldaie tradizionali usano solamente una parte del calore dei fumi di combustione perché in queste la condensazione darebbe problemi e rischia di corrodere il sistema. Il vapore acqueo invece generato dalla combustione per riscaldare l’acqua, viene disperso in atmosfera, mediante un camino.

La caldaia a condensazione va invece a recuperare il calore latente dei fumi prima che questi vengano espulsi e lo utilizza per preriscaldare l’acqua che ritorna dai radiatori. La temperatura dei fumi di scarico di conseguenza è inferiore rispetto a una caldaia tradizionale e inoltre emette meno sostanze nocive, è pertanto meno inquinante. Le caldaie a condensazione insomma sono l’ultima frontiera della tecnologia nel riscaldamento domestico e portano diversi vantaggi con sé, il risparmio innanzitutto.

Vediamo in cosa consiste una caldaia a condensazione

Le caldaie a condensazione sono state create per ridurre al minimo i consumi, sfruttando anche i fumi emessi dalla combustione. Nella parte bassa delle caldaie si possono distingue l’attacco per il gas, l’uscita per l’acqua sanitaria, l’entrata per quella fredda, un’uscita per il riscaldamento e l’entrata ovviamente. Ovviamente, oltre a questi tubi c’è il cavo di alimentazione della scheda che controlla la caldaia.

Il ciclo della caldaia è un circuito chiuso per il riscaldamento e aperto per l’acqua sanitaria, infatti l’acqua arriva dalla rete comune, riscaldata e consumata.

Se hai bisogno di cambiare la caldaia affidati ad una ditta esperta e professionale, contatta Roberto Di Francesco, ti saprà aiutare nella scelta migliore, preventivo immediato telefonico.

Siamo a Roma,  contattaci, siamo a tua disposizione per ulteriori informazioni.

Roberto Di Francesco Tel. 06 87135153  –  348 4754724

Filtro anticalcare caldaia: dosatore di polifosfati

Fondamentale installare un filtro anticalcare nella caldaia

Il filtro anticalcare è un dispositivo che ha la funzione di trattare l’acqua del nostro impianto termico al fine di eliminare il calcare, causa maggiore dei guasti alle caldaie e responsabile di un maggiore consumo energetico.

Filtro anticalcare caldaia

Cos’è il dosatore di polifosfati per le caldaie

Il decalcificatore, anche detto dosatore di polifosfati per le caldaie, è uno strumento di trattamento dell’acqua che ne riduce il grado di durezza, cioè riduce la quantità di calcare in circolo all’interno dell’impianto termico, favorendo un’ottimizzazione dell’acqua in circolo.

Ne esistono di varie tipologie: a sali, magneticiliquidi.

  • Il decalcificatore a sali consiste in un “bicchierino di vetro” raccordato al tubo di mandata della caldaia, al cui interno sono presenti dei sali speciali in polvere o a sfere che addolciscono l’acqua. I sali si esauriscono a cadenza regolare secondo l’uso e devono essere reintegrati grazie ad apposite ricariche.
  • Il decalcificatore magnetico è meno efficace ma non ha bisogno di manutenzione e ha una durata limitata 4/5 anni.

Filtro anticalcare caldaia

Costo fornitura e installazione di un decalcificatore:

  • a sali di polifosfati € 120,00;
  • a sfere di polifosfati € 150,00;
  • magnetico € 90,00.

Costi ridotti del 30% in fase di installazione di una nuova caldaia

Cerchiamo di capire che cos’è la durezza dell’acqua e come possiamo misurarla

Il calcare è il più agguerrito e nemico numero uno degli impianti di riscaldamento e degli elettrodomestici. Con l’entrata in vigore del DPR 74/2013, è obbligatorio controllare in maniera approfondita la salute dei nostri impianti. Ecco perché installare i filtri anticalcare.

Il calcare è causato dalla durezza dell’acqua: gli ioni di calcio e magnesio presenti nel liquido si sedimentano durante i processi di riscaldamento, depositandosi sulle superfici. I danni sono evidenti: incrostazioni, superfici rovinate e, nei casi di usura più grave, corrosione delle tubazioni, data anche dall’anidride carbonica creatasi dalle reazioni chimiche tra acqua dura e alte temperature. Infatti, una regolazione di acqua molto alta favorirà sicuramente la formazione di calcio.

Filtro anticalcare caldaia

Finora abbiamo parlato di una qualità dell’acqua che interessa la salute di impianti sanitari ed elettrodomestici: la durezza. Per capire gli effetti della durezza dell’acqua è sufficiente guardare le incrostazioni sul fondo delle nostre stoviglie, l’opacità dei bicchieri o il calcare accumulatosi nei rubinetti e negli scarichi. Nei classici rompigetto noterete differenze enormi soprattutto se abitate a Roma.

Filtro anticalcare caldaia

Secondo il DPR 74/2013 che regola il controllo e la manutenzione degli impianti di riscaldamento, uno degli aspetti da valutare è proprio la durezza dell’acqua. Controllate il regolamento in vigore presso la vostra Regione, a seconda della zona in cui vi trovate e in base alla durezza dell’acqua, potreste incorrere in multe molto salate, fino a € 3000, in caso non foste provvisti di filtri anticalcare.

Cos’è la durezza dell’acqua?

La durezza dell’acqua è generalmente misurata in gradi francesi (°F) e si riferisce alla presenza di ioni di calcio e magnesio o, talvolta, di metalli pesanti nel liquido in esame. Riportiamo un elenco sintetico dei valori di riferimento delle acque e loro classificazione, indicando la durezza in gradi francesi:

  • ≤4 °F: molto dolci
  • da 4 a 8 °F: dolci
  • da 8 a 12 °F: medio-dure
  • da 12 a 18 °F: discretamente dure
  • da 18 a 30 °F: dure
  • >30 °F: molto dure

Se consideriamo che a Roma abbiamo come durezza circa 32°F, l’ installazione sotto la caldaia di un filtro anticalcare è di primaria importanza.

Come si misura la durezza dell’acqua?

La prima cosa da fare è controllare la vostra bolletta dell’acqua. Leggendo il resoconto, troverete l’elenco degli elementi presenti nell’acqua della vostra zona con percentuali e parametri di riferimento. Potete confrontare i valori delle acque della vostra regione sul sito dell’ente di erogazione del servizio.

Se invece volete avere un controllo diretto della durezza della vostra acqua, potete acquistare on line un piccolo kit test, composto da una fialetta e un reagente colorato. Il funzionamento è molto semplice: si riempie la fialetta d’acqua e si versa il reagente una goccia alla volta, finché non si ottiene un colore blu-verdastro. Il numero di gocce necessarie a ottenere il colore finale vi darà il valore della durezza dell’acqua.

Acqua dura? Lo vedo dal calcare

Un alto grado di durezza dell’acqua può danneggiare stoviglie, cromature dei rubinetti e scarichi dei vostri sanitari. Se non prestate la giusta attenzione, avrete qualche problemino di calcare e, con l’usura, anche tubazioni ed elettrodomestici ne potrebbero risentire.

Quindi, conti alla mano, quando sostituite la caldaia oppure fate un lavaggio alla serpentina e scambiatore di calore, non esitate a far montare un dosatore polifosfati, farete docce più “pulite” e il vostro impianto avrà meno problemi.

Ditta Roberto Di Francesco

Idraulico e assistenza caldaie Roma, Roberto Di Francesco da 30 anni professionista del settore. Per qualsiasi informazione e richiesta e per avere un preventivo contattateci, siamo a Vostra completa disposizione.

Tel. 06 87135153  –  348 4754724

Caldaia che perde acqua: cosa fare? Suggerimenti e consigli

Come affrontare il malfunzionamento della caldaia

Una caldaia vecchia o mal tenuta è a rischio di fughe e perdite. Questo problema è abbastanza ricorrente e riguarda in realtà tutte le caldaie. Hai un problema con la caldaia che perde acqua? Non farti prendere dal panico: passo dopo passo ti diciamo cosa fare e come affrontare questa problema.

Caldaia che perde acqua

A cosa è dovuta la perdita?

Una caldaia che perde non è un fatto dovuto al caso. La prima cosa da fare è controllare il dispositivo per identificare la fonte del danno.

Se una caldaia perde acqua, potrebbe essere a causa della pressione dei tubi troppo bassa o troppo alta. Il manometro dell’acqua indica il livello di pressione esercitato dall’acqua. Il manometro dell’acqua è un’apparecchiatura, spesso di forma rotonda, presente su tutte le caldaie, a volte ha una zona verde e due zone rosse. La zona verde è il range di pressione corretto mentre le zone rosse indicano sovrapressione o depressione. Generalmente, dovrebbe variare tra 1 e 1,5 bar. Se punta ad un valore inferiore la pressione non è abbastanza forte. Una perdita di pressione è spesso correlata a una perdita di acqua. Se invece il manometro indica troppa pressione, il gruppo di sicurezza si apre per consentire il traboccamento dell’acqua, quindi la perdita. Se il tuo manometro indica una pressione normale, probabilmente la tua caldaia perde a causa di una parte difettosa. In questo caso, è essenziale chiudere il rubinetto centrale dell’acqua per evitare che questa perdita peggiori e causi un allagamento nella tua abitazione. Per determinare quale pezzo è difettoso, si consiglia di chiamare un professionista che sappia valutare il problema e adottare le soluzioni opportune.

Quindi, una caldaia che perde può derivare da diversi scenari:

  • perde perché la pressione caldaia è troppo bassa e non consente un buon flusso d’acqua;
  • perde perché la pressione caldaia  è troppo forte e il gruppo di sicurezza svolge il suo ruolo consentendo il passaggio dell’acqua in eccesso per evitare di danneggiare l’installazione;
  • la caldaia perde perché il vaso di espansione è scarico o malfunzionante;
  • la caldaia potrebbe avere perdite a causa di un malfunzionamento presente all’installazione.

Soluzioni in caso di problemi di pressione

L’alta pressione nei tubi non regolata può portare a problemi più gravi di una semplice perdita. In attesa dell’arrivo del tecnico abilitato, assicurarsi che la valvola di riempimento sia chiusa. È anche possibile spurgare un radiatore per ridurre la pressione. In tutti i casi, l’aiuto di un professionista è essenziale, soprattutto se il problema è dovuto al serbatoio di espansione che non svolge più il suo ruolo.

Caldaia che perde acqua

Soluzioni in caso di parti difettose

Si consiglia sempre di avvalersi delle capacità e dell’esperienza di un tecnico del riscaldamento per sostituire le parti danneggiate. Oltre a risolvere i problemi della caldaia che perde, sarà in grado di controllare gli altri elementi del dispositivo e la sua pressione. Se la tua caldaia ha troppi problemi, può consigliarti sulla eventuale sostituzione e sul modello da scegliere più adatto alle tue esigenze. Tieni conto che in caso di acquisto di una nuova caldaia esistono molti aiuti finanziari.

Onde evitare problemi di questo tipo si consiglia sempre di far eseguire la manutenzione ordinaria annuale di una caldaia a gas o di una caldaia a condensazione domestica, previene le perdite e non solo. Durante la sua ispezione, un tecnico del riscaldamento professionale è in grado di diagnosticare se un meccanismo è difettoso o usurato eseguendo la sua manutenzione se necessario. La manutenzione ordinaria annuale e la revisione periodica, garantiscono che la stessa sia in buone condizioni di funzionamento, tutelandone la sicurezza. Maggiore è il rendimento della caldaia per la conversione del combustibile in calore, meno gas consumerai per scaldare la stessa quantità di acqua e maggiore sarà il risparmio economico sulla bolletta.

Roberto Di Francesco

La ditta Roberto Di Francesco, offre servizi su tutta Roma e dintorni. Competenza, puntualità ed onestà sono il suo suo biglietto da visita. Per qualsiasi intervento sulla tua caldaia, dalla manutenzione ordinaria, alla pulizia stagionale, dal ricambio delle parti malfunzionanti, al montaggio avrai un professionista pronto a casa tua e a prezzi modici.

contattaci, siamo a tua completa disposizione. Tel.  06 87135153 – 348 4754724

Detrazioni e bonus fiscale dal 50% al 65%

Scopri le agevolazioni per l’acquisto di nuovi impianti di climatizzazione e riscaldamento: detrazioni Irpef dal 50% al 65% in ambito di ristrutturazioni edilizie, di rinnovamento caldaie e condizionatori o semplice sostituzione di un vecchio impianto.

Come usufruire delle detrazioni e del bonus fiscale

Sono previste agevolazioni per l’acquisto di nuovi impianti di climatizzazione e riscaldamento: detrazioni Irpef dal 50% al 65% in ambito di ristrutturazioni edilizie, di rinnovamento caldaie e condizionatori o semplice sostituzione di un vecchio impianto. Ecco come funziona e a chi spetta.

Detrazioni e bonus fiscale dal 50% al 65%
Ogni anno molte persone prendono in considerazione la possibilità di dotarsi di un nuovo impianto di climatizzazione o riscaldamento oppure di sostituire quello vecchio con uno più efficiente dal punto di vista energetico. Sono previste agevolazioni e detrazioni per l’acquisto di condizionatori e caldaie: vediamo quali.

Detrazioni e bonus fiscale dal 50% al 65%

Quando e quanto spetta

Le agevolazioni per l’acquisto di nuovi condizionatori e caldaie vengono riconosciute, in presenza o meno di una ristrutturazione edilizia, a seconda delle circostanze:

Detrazioni e bonus fiscale dal 50% al 65%
Ristrutturazione edile: detrazione Irpef del 50% e aliquota IVA al 10% in ambito di ristrutturazioni effettuate su immobili residenziali o su condomini; il nuovo condizionatore
deve essere a pompa di calore e a risparmio energetico, se invece è una caldaia in classe A.

  • Risparmio energetico: detrazione Irpef del 65% per l’acquisto di condizionatori a pompa di calore ad alta efficienza; detti condizionatori devono sostituire l’impianto di riscaldamento esistente di abitazioni, uffici o locali commerciali.
  • Bonus fiscale caldaie: detrazione Irpef del 50% per la semplice sostituzione della caldaia a condensazione in classe A, detrazione Irpef al 65% se si installa una caldaia a condensazione in classe A ma con sistema di termoregolazione ai termosifoni.
  • Bonus fiscale condizionatori: detrazione Irpef del 65% per la semplice sostituzione di un vecchio impianto di climatizzazione che deve essere a pompa di calore e ad alta efficienza energetica; detrazione Irpef al 50% se il nuovo condizionatore è a pompa di calore anche a non ad alta efficienza, ma mira al risparmio energetico.

Modalità di pagamento

Per usufruire di uno dei Bonus su indicati, è necessario indicare la spesa effettuata per i nuovi impianti di climatizzazione nel Mod. 730 o nel modello Unico. La spesa, che deve essere documentabile, deve essere fatta:

  • con bonifico postale o bancario ordinario;
  • con bonifico bancario parlante: nel bonifico va indicata la causale usata da Istituti Bancari e Posta per bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva o il codice fiscale del negozio o del rivenditore.

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Per ulteriori informazioni in materia rivolgiti ad un professionista esperto. La ditta Roberto Di Francesco opera su tutta Roma. Competenza, puntualità e onestà sono i suoi punti di forza. Non esitare a contattarci per qualsiasi richiesta e/o preventivo.
Tel. 06 87135153     Cell. 348 4754724

Caldaia che non si accende: cosa fare?

Una caldaia che non si accende più può essere il risultato di diversi problemi. Oggi le caldaie a gas sono molto affidabili, entrano in sicurezza non appena individuano un’anomalia per evitare di danneggiare il dispositivo e per mantenere l’incolumità degli occupanti lo stabile. Vedremo in questo articolo quali sono le cause principali dei guasti della caldaia e alcune soluzioni per provare a far riavviare l’impianto.

Caldaia che non si accende

La tua caldaia non si avvia più: le cause probabili

Per prima cosa, dovresti controllare tutti i collegamenti della tua caldaia e l’interruttore del tuo quadro elettrico per verificare che non sia scattato. Ti consigliamo inoltre di assicurarti che la fornitura di gas e acqua sia eseguita correttamente. Se la tua caldaia non parte ancora dopo questi controlli, sono possibili diverse ipotesi.

Un problema di pressione caldaia

L’arresto improvviso della vostra caldaia potrebbe essere dovuto ad una caduta della pressione dell’acqua. Normalmente dovrebbe essere tra 1 e 1,5 bar. Se i tuoi termosifoni tendono a fare rumore, potrebbe essere il segno di una pressione troppo bassa. La soluzione è aggiungere acqua alla caldaia.

Un malfunzionamento legato all’evacuazione dei fumi

Una scarsa corrente nell’uscita fumi può anche impedire il funzionamento della caldaia. Il condotto di evacuazione può essere ostruito dal nido di un uccello o i vari elementi possono essersi spostati.

Un problema relativo al bruciatore

Infine, una significativa sporcizia del tuo bruciatore dovuta alle molte polveri può anche disturbare il buon funzionamento del tuo apparecchio.

Per evitare guasti meglio fare il controllo della caldaia una volta all’anno

Molti errori possono essere evitati chiamando ogni anno un professionista per la manutenzione della vostra caldaia. È anche un obbligo legale, questo sia che possiedi una casa o che ne sei affittuario. Il tecnico specializzato verificherà il corretto funzionamento del dispositivo e possibilmente ottimizzerà le impostazioni. Dovresti sapere che la durata di una caldaia ben tenuta è in media di 15 anni. Inoltre, una revisione annuale probabilmente ti costerà meno della risoluzione dei problemi di emergenza.

Caldaia che non si accende

Idraulico abilitato Roberto Di Francesco

Quando il blocco della tua caldaia non dipende da uno dei problemi menzionati sopra, va da sé che è il caso di contattare un tecnico del riscaldamento professionale. Soltanto lui può essere in grado di diagnosticare l’origine del guasto e fare le riparazioni necessarie. Inoltre, ti consiglierà sull’uso corretto da fare della tua caldaia.

Se non sai a chi rivolgerti e hai bisogno di un tecnico caldaie  fidato chiama Roberto Di Francesco, offre assistenza specializzata per caldaie, condizionatori, cassette di scarico Geberit, scaldabagni a gas ed elettrici e per riparazioni in in bagno e in cucina, che sia presso la tua abitazione o il tuo ufficio. Grazie alla sua esperienza ultra decennale è in grado di eseguire qualsiasi tipo di intervento, dalle piccole riparazioni di rubinetti e scarichi ostruiti, fino all’installazione, montaggio e assistenza di condizionatori e climatizzatori di qualsiasi tipologia e dimensione, all’installazione e manutenzione della caldaia e al rifacimento del bagno, compresi i lavori di muratura.

La ditta Roberto Di Francesco, opera su tutto il territorio di Roma e si avvale di personale tecnico specializzato competente e professionale. Siamo in possesso di tutti i requisiti tecnici e professionali necessari per eseguire questa attività (patentino F-Gas per montaggio condizionatori, certificazione di azienda), compreso il rilascio di certificati di conformità e abilitazioni C-D-E legge 37/2008 – Idraulica, riscaldamento, condizionamento, gas.

Competenza, puntualità e cordialità: sono questi i punti di forza di Roberto Di Francesco, disponibile in tutte le zone di Roma NordRoma Sud e Roma Centro. Affidabilità e trasparenza totale, con me non avrai alcuna sorpresa.  Contattami, sono a tua completa disposizione.

Roberto Di Francesco Tel. 06 87135153 – 348 4754724

 

Monosplit o multisplit?

Condizionatori monosplit  o condizionatori multisplit? Per fare questa analisi sarebbe opportuno sentire il parere di un esperto, il consiglio è di affidarvi ad un idraulico/frigorista con esperienza nel settore condizionamento,  personalmente quando è possibile preferisco sempre il monosplit  se avete spazio è la scelta migliore sia con montaggio a parete, sia con installazione a terra, sono più performanti, hanno componenti singoli, lo sforzo è minore, ma soprattutto sono meno rumorosi, una singola unità  produce meno rumore di due o tre, quindi la valutazione decibel è molto importante anche per non dare “fastidio” ai vicini del condominio, fattore molto da tenere in considerazione.

Monosplit o multisplit?

Bisogna pero’ considerare anche alcuni vantaggi indiscutibili dei multisplit:
quando si hanno spazi ridotti, se avete solo un piccolo balconcino, volete climatizzare più stanze, e non avete superficie per poggiare l’unità esterna, in questo caso la scelta è obbligata  un trial split con un solo motore esterno è la soluzione ottimale più adeguata.

Monosplit o multisplit?

Veniamo ai costi, per ambedue le soluzioni non ci sono grandi differenze di prezzo, nel senso che acquistare due monosplit o un dual split in linea di massima stiamo sulle stesse cifre, poi dipende da marca e modello.

Qui le nostre offerte:
https://www.idraulico-difrancesco.com/roma/prezzi-e-offerte-condizionatori-e-climatizzatori/

 

Assistenza caldaie Roma: pressione caldaie

Assistenza caldaie Roma

Pressione caldaia valori consigliati:

La caldaia autonoma di solito gestisce due temperature: la temperatura per l’acqua calda sanitaria e la temperatura per l’acqua del riscaldamento. I valori di temperatura da impostare sono due.

I valori che consiglio per l’acqua calda sanitaria  sono minimo 40 e massimo 48 gradi.
Impostare una temperatura dell’acqua calda  sotto i 40 gradi rischiamo di sentire freddo sotto la doccia, soprattutto in inverno, mentre un valore superiore a 50 gradi dobbiamo miscelare con acqua fredda con  un inutile spreco di calore e aumentiamo i consumi di gas.

 I valori che consiglio  per il riscaldamento sono intorno tra i 60 e 70 gradi se disponiamo di caloriferi o radiatori, altrimenti per un impianto a pannelli radianti la temperatura consigliata è tra i 30 e i 45 gradi.

Un valore di temperatura dell’acqua del riscaldamento basso rischiamo che la caldaia impiega più tempo a riscaldare l’ambiente, mentre un’eccessiva temperatura non apporta significativi benefici, anzi in entrambi i casi c’è un aumento dei consumi del gas.

I valori di pressione della caldaia consigliati sono tra 1 bar e 1,5 bar massimo, mai superare questa soglia. Se la pressione è molto bassa la caldaia non funziona, (alcune caldaie con meno di 0,5 bar non partono)  mentre con un valore elevato di pressione la caldaia perde acqua dalla valvola di sicurezza e và in blocco segnalando un codice di sicurezza.

Se questi valori sono bene impostati ma la caldaia non funziona avete bisogno di un:
Tecnico caldaie Roma e di una Manutenzione caldaia 

Mi chiamo Di Francesco Roberto e sono un tecnico abilitato per Assistenza caldaie Roma , se hai bisogno di manutenzione, riparazione e sostituzione della tua caldaia contattami a questi numeri:  Tel. 06/87135153  cell. 348/4754724

I Pro e i contro di un condizionatore monosplit

Acquistare il condizionatore migliore per le proprie necessità puo’ sembrare un operazione semplice, ma purtroppo non e’ cosi facile.
Ovviamente se si guarda solo a dover climatizzare un ambiente il discorso diventa molto semplice, viceversa se il nostro obiettivo è quello di riuscire ad ottenere le prestazioni ottimali e quindi diminuire i consumi, è necessario l’intervento di un Idraulico installatore di condizionatori qualificato abilitato ed esperto.

E’ complicato stabilire a priori, senza un attenta analisi, se sia meglio installare climatizzatori mono split o multisplit. Possiamo dire che in caso di monolocali/ambienti unici o di case in cui si vive principalmente in una stanza, conviene sempre un climatizzatore mono split, mentre per case con molte stanze vissute tutte in egual misura il multi split è solitamente più conveniente.

Quando conviene il monosplit: ambiente unico, terrazzi con superficie ampia, balconi spaziosi, giardini, non più di tre unità singole, (sono meno rumorosi dei multisplit)

I Pro e i contro di un condizionatore monosplit

Quando conviene il multisplit: molti ambienti da climatizzare, poco spazio, balconi e terrazzi piccoli, (sono più rumorosi dei monosplit)

I Pro e i contro di un condizionatore monosplit

Il consiglio è quello di rivolgersi ad un installatore di condizionatori qualificato per ottenere un preventivo certo e affidabile e poter fare un confronto tra i prezzi dei due sistemi di condizionamento.

Un suggerimento molto importante: fatevi rilasciare dall’installatore il certificato di conformità del corretto montaggio, altrimenti la garanzia dell’apparecchio non vi sarà riconosciuta in caso di difetto.

Per conoscere quale è il modello più indicato, a seconda delle vostre
necessità, è possibile contattarmi al numero 348.4754724

Per tutte le nostre offerte cliccate qui: https://www.idraulico-difrancesco.com/roma/prezzi-e-offerte-condizionatori-e-climatizzatori/

Assistenza caldaie a gas Roma

È la stagione più fredda dell’anno e la vostra caldaia smette improvviamente di funzionare? Oppure comincia a dare le prime avvisaglie in estate? Gioca d’anticipo e chiama l’assistenza caldaie a gas.

Manutenzione caldaie e assistenza caldaie Roma

Una casa riscaldata e una bella doccia calda sono comfort a cui difficilmente potremmo rinunciare. E cosa fare in caso di guasto o di cattivo funzionamento della caldaia a gas? Chiama Roberto di Francesco, idraulico Roma specializzato anche nell’istallazione caldaie a gas e manutenzione.

Pronto intervento caldaie Roma

Riparazione caldaie Roma: i miei servizi

In quanto installatore, posso aiutarti da subito nella scelta della caldaia e nella successiva assistenza.

Svolgo il mio lavoro con passione, professionalità e onestà verso il cliente. Ecco in cosa posso aiutarti per l’installazione di impianti a gas.

  • Verificare l’impianto idraulico e termico prima dell’installazione.
  • Scegliere la caldaia insieme a te, esaminando i prezzi delle caldaie e valutando il rapporto qualità/prezzo.
  • Installare la caldaia e collaudarne il funzionamento.
  • Montaggio di una caldaia a gas fornita dal cliente  (euro 250), escluso iva e materiali necessari all’installazione.
  • Smaltimento della vecchia caldaia e certificato di conformità,
  • Installazione filtro anticalcare caldaia

Mi occupo di molti marchi: dall’assistenza caldaie Vaillant Roma alle caldaie Beretta, Riello, Chaffoteaux  e Ariston Ecco quelli che tratto:

Ariston, Beretta, Vaillant, Junkers, Savio, Biasi, Riello, Baxi, Radiant, Sime, Chaffoteaux, Ferroli, Saunier Duval, Hermann, Unical, Simat, Ocean, Sylber, Immergas, Bongioanni, Cosmogas, Immergas, Sylber, Viessmann, Biklim, Roca ed altre marche.

L’installazione e manutenzione caldaie a gas non è uno scherzo. Per questo ti offro un preventivo prima di procedere con il lavoro e non ti nascondo prezzi e offerte caldaie a gas di  marchi da me trattati.

Bollino blu caldaia quando va fatto

Questa è una classica domanda che spesso gli utenti mi rivolgono. Orientativamente, a Roma, devo farlo nel momento dell’installazione e poi ogni 4 anni. Quando la caldaia raggiunge gli 8 anni, allorà andrà fatto ogni 2 anni.

Assistenza caldaie Roma

  • Costo bollino blu caldaia (Light) euro 70. Ecco comprende: bollino, analisi fumi, controllo, rapporto di  efficienza energetica, verifica libretto.
  • Costo bollino blu caldaia (Medium) euro 90. Esso comprende: bollino, analisi fumi, controllo, rapporto di efficienza energetica, verifica libretto, pulizia bruciatore gas, taratura valvola gas, controllo vaso di espansione.
  • Costo bollino blu caldaia (Large) euro 150. Esso comprende: bollino, analisi fumi, controllo, rapporto di efficienza energetica, verifica libretto, pulizia bruciatore gas, taratura valvola gas, controllo vaso di espansione + lavaggio chimico scambiatore.

Non solo caldaie a gas: se vuoi scoprire tutte le tipologie di impianti che tratto, scopri tutta la mia assistenza caldaie Roma.

Professionalità, esperienza e serietà sono le qualità che mi contraddistinguono. Assistenza caldaie a gas Roma nord e Roma sud, fino alle periferie: raggiungo tutte le zone della città assicurando il massimo della puntualità.

Assistenza caldaie a gas: contattami

La tua caldaia a gas ha un cattivo funzionamento? Hai bisogno di installarne una? Allora non esitare a contattarmi. Se hai bisogno di un preventivo chiamami allo 06/87135153 o al 348/4754724. Oppure vieni a trovarmi in via Luciano Zuccoli 48, Roma.

Chiamami anche se hai bisogno di assistenza scaldabagni a gas

Se vuoi saperne di più riguardo agli impianti a gas e a come scongiurarne la rottura, leggi i seguenti consigli.

Come eliminare il calcare dalla caldaia

La caldaia non funziona correttamente? Oppure non scalda? Per eliminare il calcare posso intervenire facendo una pulizia caldaia  decalcificando la serpentina o lo scambiatore di calore. Il costo è di circa 130/150 euro.

Inoltre posso installare un decalcificatore, nel caso sia necessario. Data la quantità di calcio presente nell’acqua, una caldaia a Roma ha bisogno di una manutenzione accorta. calcare-perditadicalore

Il calcare è infatti una delle cause principali delle rotture e dei malfunzionamenti delle caldaie; esso puo’ rovinare le tubazioni, lo scambiatore di calore, la valvola a tre vie, e far arrivare i classici pezzettini di calcio ai terminali dei rubinetti intasandoli. La soluzione rimane soltanto installare un buon decalcificatore/addolcitore sotto la caldaia, all’ingresso dell’acqua fredda.

 

filtro anticalcare a polifosfati sfericidosatore-polifosfati-caldaia

Perché installare una caldaia a condensazione

Una caldaia a condensazione è una caldaia nella quale si ha la condensazione del vapore acqueo dei fumi di scarico. In questo modo si recupera il calore latente di condensazione e di conseguenza è assiucurata maggiore efficienza energetica rispetto ad una caldaia tradizionale.

I sistemi usuali utilizzano infatti solo una parte del calore sensibile dei fumi di combustione perché occorre evitarne la condensazione, che darebbe origine a fenomeni corrosivi. Il vapore acqueo generato dal processo di combustione viene quindi disperso attraverso il camino e con esso il calore latente associato.

La caldaia a condensazione, invece, recupera parte del calore latente dei fumi prima che vengano espulsi dal camino. Tale quantitativo di calore viene utilizzato per preriscaldare l’acqua di ritorno dai radiatori. Di conseguenza, la temperatura dei fumi di scarico è minore rispetto ad una caldaia tradizionale. E non tralasciabile è la riduzione delle emissioni di NOx e CO2.

Scarico a parete caldaia: normativa

Il recente decreto legislativo del 4 Luglio 2014 N. 102 ha ridisegnato le regole per lo scarico a parete dei genereatore di calore a gas. Aòcune modifiche erano già state apportate il 3 agosto 2013 N. 90. Dal 31 AGOSTO 2013 qualsiasi tipologia di installazione o sostituzione, ha il vincolo di dover condurre al tetto i fumi della combustione mediante camini, canne fumarie, condotti di scarico.

Deroghe per lo scarico a parete

  • sostituzione di una caldaia, di qualsiasi tipo, che già scaricava a parete;
  • sostituzione di una caldaia a camera aperta, a tiraggio naturale, che scaricava in una canna fumaria collettiva ramificata condominiale;
  • installazione in edifici storici o sottoposti a norme di tutela;
  • impossibilità tecnica di andare a tetto con lo scarico fumi, asseverata da un professionista abilitato.

Eccezioni in vigore dal 19 luglio 2014

  • installazione di apparecchi a condensazione, nell’ambito di ristrutturazioni di impianti termici individuali già esistenti, siti in stabili pluri familiari, qualora nella versione iniziale non dispongano già di camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione con sbocco sopra il tetto dell’edificio, funzionali e idonei o comunque adeguabili alla applicazione dei suddetti generatori;
  • installazione di uno o più generatori ibridi compatti, composti almeno da una caldaia a condensazione a gas e da una pompa di calore, dotati di specifica certificazione di prodotto.

tipologie di impianti a gas per scarico a parete

  • in caso di sostituzione di generatori di calore a gas a camera stagna il cui rendimento sia superiore a quello previsto dal D.P.R. 2 aprile 2009 n. 59, art. 4, comma 6, lettera a) (90 + 2 log Pn);
  • In tutti gli altri casi in cui si possono installare generatori di calore a gas a condensazione i cui prodotti della combustione abbiano emissioni di ossidi di azoto (NOx) non superiori a 70 mg/kWh (Classe 5);

I terminali di scarico fumi a parete devono essere posizionati nell’osservanza delle aree di rispetto previste dalla norma UNI 7129/08.

LO SCARICO FUMI DI UNA CALDAIA INSTALLATA SU UN BALCONE, QUALORA NON SIA RACCORDATO AD UN CAMINO CHE CONDUCA AL TETTO, È DA CONSIDERARSI A TUTTI GLI EFFETTI UNO SCARICO A PARETE

Roberto Di Francesco Tel. 06 87135153  –  348 4754724

Assistenza scaldabagni elettrici Roma o boiler

Hai uno scaldabagno elettrico oppure un boiler istantaneo che comincia ad avere qualche problema? Soprattutto durante i mesi invernali è il caso di non farsi cogliere impreparati dal freddo e dal cattivo tempo. Io posso essere il tuo punto di riferimento per assistenza scaldabagni elettrici Roma, in ogni angolo della città, pronto anche ad aiutarti nella scelta dell’elettrodomestico che fa per te.

Fornitura scaldabagni elettrici/boiler, manutenzione,  riparazione e sostituzione

Il tuo scaldabagno elettrico non funziona? Il tuo bollitore istantaneo non riscalda l’acqua? Niente panico: sono qui per aiutarti. Mi chiamo Roberto di Francesco e sono un idraulico Roma specializzato e tecnico esperto di scaldabagni elettrici e di boiler.

Rivolgiti a me anche se hai bisogno di manutenzione o installazione scaldabagno a gas.

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Assistenza scaldabagno elettrico Roma: come posso aiutarti

Hai deciso di sostituire il tuo scaldabagno a gas con uno elettrico? Devi cambiare quello già esistente o hai semplicemente bisogno di manutenzione? Rivolgiti a me. Ecco cosa posso fare io per te: installazione, assistenza scaldabagni Ariston, Perla e sostituzione boiler elettrici Roma di qualunque altra marca.

Il costo della sostituzione scaldabagno elettrico può variare dai 280 ai 350 euro. Scopri meglio  il costo del mio servizio di fornitura e montaggio scaldabagno elettrico perché, per me, l’onestà è al primo posto. 

Scaldabagno elettrico elettrico prezzi compreso montaggio

  • Fornitura e sostituzione scaldabagno elettrico 80 litri 2 anni di garanzia Chaffoteaux, Fais, Isea,  Dianboiler o similari: euro 280. Si tratta di un elettrodomestico verticale, in posizione standard e comoda sopra la vasca..
  • Fornitura e installazione scaldabagno elettrico 80 litri, 3 anni di garanzia Perla 3:  euro 320 (verticale posizione standard sopra la vasca).
  • Fornitura e installazione scaldabagno elettrico 80 litri, 5 anni di garanzia  Chaffoteaux, Fais, Isea o Dianboiler: euro 350 (verticale, in posizione standard e comoda sopra la vasca)
  • Nei suddetti prezzi è compreso anche lo smontaggio del vecchio scaldabagno, il trasporto, e lo smaltimento all’isola ecologica
  • Nel caso lo scaldabagno è posizionato dentro un palchettone, oppure sopra il box doccia, o in posizione orizzontale i costi saranno diversi

Assistenza scaldabagno elettrico: contattami

Se hai necessità di un intervento rapido per una riparazione o nel caso di una sostituzione, rivolgiti a me senza problemi. Ti assicuro professionalità, serietà e puntualità. Posso anche consigliarti per il boiler elettrico quale scegliere in base alle tue esigenze.

Se senti che lo scaldabagno attacca e stacca in continuazione, oppure la spia dello scaldabagno rimane sempre accesa  sarà necessaria una pulizia dal calcare.

Se quando accendi lo scaldabagno si stacca la luce sarà necessario cambiare la resistenza e il termostato che sono in corto.

Riparazione scaldabagno elettrico

La spia rossa del boiler si è spenta e dai tuoi rubinetti esce solo acqua fredda? Sicuramente la resistenza e il termostato sono andati in corto, causa eccessivo accumulo di calcare.
Costo riparazione per: sostituzione resistenza + termostato + pulizia calcare Euro 130 circa.

Contattandomi, non hai l’obbligo di procedere. Puoi saperne di più chiamandomi allo 06/87135153 o al 348/4754724

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Pulire bollitore elettrico calcare

La ‘terrificante’ immagine qui sopra mostra, senza aver bisogno di commenti, l’azione devastante esercitata dal calcare sulla resistenza del boiler elettrico. A Roma il risultato, a parità di impianto, modello e marca, è peggiore a causa della ricca presenza di questa sostanza nell’acquedotto della capitale.

Vediamo cosa si può fare per rallentare il processo di accumulo del calcare sulla resistenza, nel caso di uno scaldabagno elettrico, o sulla serpentina e sullo scambiatore, in caso di caldaia o scaldabagno a gas.

La cosa piu’ semplice ed economica per ridurre molto il deposito di calcio (e di conseguenza i consumi) è l’installazione di un buon filtro anticalcare all’ingresso dell’acqua sotto il boiler. La spesa si aggira intorno alle 70/120 euro, compreso montaggio a seconda del modello.

Ogni 2 anni e’ necessaria la pulizia del calcio dello scaldabagno elettrico (per chi risiede a Roma), questo perché c’e’ un accumulo esagerato che si forma in poco tempo, eseguendo questa operazione vedrete la vostra bolletta dell’energia elettrica scendere sensibilmente.

Contattami subito e senza impegno per un preventivo.

Roberto Di Francesco Tel. 06 87135153 – 348 4754724

decalcificatori

dosatore

Installazione scaldabagno a gas riparazione e assistenza

Desiderate che le vostre giornate comincino con la marcia giusta ma il vostro scaldabagno vi mette i bastoni tra le ruote? Avete deciso che il vostro elettrodomestico ha ormai fatto il suo tempo ed è giunto il momento di sostituirlo? Per tutti questi motivi e altri ancora, chiama la ditta Di Francesco, Termoidraulici e professionisti nell’installazione scaldabagno a gas.

Scaldabagno a gas installazione e manutenzione: i miei servizi

Desideri un esperto che oltre ad un’installazione scaldabagno Roma ti prometta un’assistenza scaldabagni Roma e dintorni? Basta contattarmi e ti seguirò dall’inizio alla fine e oltre.

  • Verifica  dell’impianto idraulico prima dell’installazione;
  • Scegliere insieme a te lo scaldabagno a gas migliore, valutando il rapporto qualità/prezzo (tratto scaldabagni a gas Vaillant, Beretta, Riello, Rinnai, Baxi, Ferroli, Saunier duval, Ariston e Junkers);
  • Installazione scaldabagno a gas all’ interno o  all’esterno.
  • Rilascio certificato di conformità per la garanzia

Tratto numerosi marchi e porto la mia professionalità in tutti gli angoli della capitale: assicuro rispetto assoluto per il cliente e puntualità, sia nei miei servizi che negli appuntamenti.

Costo installazione di uno scaldabagno a gas fornito dal cliente

  • camera aperta euro 170
  • camera stagna euro 190

Compreso trasporto e smaltimento del vecchio elettrodomestico,  escluso  materiali.

Scopri le nostre offerte compreso montaggio scaldabagno a gas prezzi.

Contattami

Il tuo impianto ha un cattivo funzionamento? Hai bisogno d’installare scaldabagno a gas invece di uno elettrico? Allora non esitare a contattarmi.

Chiamami allo 06/87135153 o al 348/4754724 ti faro’ un preventivo immediato telefonico.

Contattami anche se hai bisogno di assistenza scaldabagni elettrici Roma e dintorni. Se vuoi saperne di più su come proteggere a lungo il tuo elettrodomestico, continua a leggere.

Decalcificazione Scaldabagni a Gas

Riparare spesso uno scaldabagno a gas può essere una soluzione evitabile, basta rispettare e manutenere costantemente il nostro impianto.

Se il tuo scaldabagno a gas non si accende, non parte o non scalda, posso intervenire facendo la decalcificazione della serpentina (costo circa euro 130/150) ed eventualmente installare un decalcificatore. A Roma, vista la grande quantità di calcio presente nell’acqua, è di primaria importanza prendere degli accorgimenti.

Il problema principale delle rotture e dei malfunzionamenti delle caldaie è infatti il calcare che puo’ rovinare ed ostruire tubazioni, serpentina, raccordi, facendo arrivare i classici pezzettini di calcio ai terminali dei rubinetti, intasandoli. La soluzione rimane soltanto installare un buon decalcificatore/addolcitore sotto la caldaia all’ingresso dell’acqua fredda, soprattutto a Roma.

Contattami subito per un preventivo o per qualunque ulteriore domanda.

Roberto Di Francesco Tel 06 87135153  –  348 4754724

filtro anticalcare a polifosfati sferici

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Scaldabagno a gas o scaldabagno elettrico?

Il suo principale svantaggio è l’elevato costo di acquisto e più ancora quello di installazione. Ma consente un risparmio energetico – e di conseguenza economico – notevole sul lungo periodo. Innanzitutto, il gas naturale (soprattutto il metano) è molto più economico dell’energia elettrica. Un ulteriore vantaggio è il fatto di provvedere acqua calda “infinita”, dato che si riscalda istantaneamente.

Invece, con il modello elettrico, quando finisce l’acqua calda nel serbatoio bisogna aspettare un certo periodo di tempo (che varia secondo le dimensioni dell’apparecchio, ma di solito è  minimo 2 ore). Infine, in termini di impatto ambientale, resta sempre più conveniente lo scaldabagno a gas.

Quanto si risparmia con lo scaldabagno a gas?

Vediamo qualche cifra che può aiutarvi nella scelta del tipo di scaldabagno. In genere il consumo giornaliero d’acqua di una famiglia di 2 persone è di 80 litri. Questa cifra raddoppia in caso di uno o due figli. Una famiglia dalle 4 alle 6 persone infine consuma circa 250 litri di acqua quotidianamente.

Se questa famiglia di quattro persone utilizza uno scaldabagno elettrico, spende ogni anno circa 600 euro, che rappresentano il 40% della bolletta della luce. Sostituendo l’apparecchio con uno a gas, questa famiglia dovrebbe sostenere un costo iniziale tra gli 800 e i 1.200 euro, ma la sua spesa annuale per la produzione di acqua calda diminuirebbe di circa 300 – 400 euro. Di conseguenza, il risparmio annuo consentirà di recuperare la spesa iniziale in circa 3 anni.

Una domanda che mi pongono molti clienti è: “quale è il migliore scaldabagno a gas in circolazione che consumi poco e abbia un buon rapporto qualita’ prezzo?”  Diciamo che sono tutti molto simili, ma se devo dare una preferenza direi sicuramente scaldabagni Rinnai. Certo il costo è molto elevato, ma è un concentrato di tecnologia, basti pensare che con un 14 lt,  impostando una temperatura ad esempio 40°,  se state facendo la doccia e vostra moglie/marito  apre il rubinetto in cucina nemmeno ve ne accorgete. È una cosa impossibile con gli impianti tradizionali. Inoltre i prodotti Rinnai espellono i fumi di scarico frontalmente, (gli scaldabagni a gas comuni hanno lo scarico fumi in alto)  così da non danneggiare  il soffitto del vostro terrazzo. Infine, un altro aspetto favorevole, è che consuma meno, insomma la spesa iniziale maggiore sara’ compensata in breve tempo.

Idraulico Roma  Roberto Di Francesco Tel. 06/87135153  –  348/4754724